Lavorare al meglio, comunque

Dal nostro CEO, Fabrizio Lolli.

Ogni volta che arrivo in un posto di lavoro nuovo, in una azienda dove hanno cercato la collaborazione mia e del mio team, sento sempre la stessa frase. Non subito, beninteso, ma dopo pochissimi giorni. Qualcuno si alza, sente addosso la responsabilità di dare un consiglio importante, e, come un profeta dei nostri giorni:

“tu adesso fai così, corri, fai questo, fai quello, cerchi di completare tutto, rimani fino a tardi o arrivi presto, ma poi ti stuferai, capirai anche tu che non vale la pena…”

A cosa si riferisca il nostro profeta è presto chiarito: ovunque ho sempre trovato qualcosa da sistemare, da migliorare, soprattutto da riorganizzare. E parlo per me, ma ovviamente vale anche per il mio team.

Non mi sono mai tirato indietro, che fosse qualche attività di “concetto”, da fare dietro a un computer o a una scrivania, oppure qualcosa di più “fisico”, entro i limiti di quello che sono capace di fare. A parte i calcoli con gli integrali e derivate, non sono poi molte le cose che non sono in grado di completare. E se talvolta ho trovato qualcosa di nuovo, un problema dove avevo bisogno di nuove competenze, grazie al cielo, nel 2020 abbiamo libri e corsi, e una rete globale che ci permette di imparare rapidamente, e – almeno – provarci.

Su questa base, cercare di fare il possibile, cercare di farlo al meglio, sempre, ho costruito la mia Lolli Group. Grande o piccola non mi interessa, non è il denaro a muovere la voglia di fare, mai. E questo, devo essere sincero, qualche volta è stato un errore, un limite, ma non c’è molto da fare, quando una persona è fatta in un certo modo.

Tutti i nostri clienti, ne sono assolutamente certo, non potranno che confermare il livello estremo di assistenza per risolvere i problemi, ogni problema. Anche chi poi non si è comportato esattamente da “signore”, in passato, non potrà non confermare la passione in ogni piccola questione.

Ricordo lo stress per arrivare a risultati che io stesso avevo promesso, ma ricordo anche le molte risate con uno staff sempre vario, allegro, giovane e con la mia stessa voglia di fare e di imparare. Ho in mente gli insegnamenti ricevuti da persone, ma anche quelli arrivati da una frequentazione di colossi industriali, come Amazon, ad esempio, che ha lasciato un’impronta indelebile nel mio modo di lavorare, nella passione verso il cliente e per il risultato.

A tutti quelli che scelgono la strada breve, la strada degli “impicci”, come dicono da queste parti, la strada dei regali di Natale esagerati, faccio i migliori auguri, ma non sono mai riuscito, e non riuscirei mai ad abbassarmi alla bustarella, alla tangente mascherata da “omaggio”. Ho visto da solo che il sistema che porta un risultato, e non le chiacchiere, comunque funziona.

Non funziona con tutti, non funziona velocemente, non funziona per sempre. Il metodo del risultato, però, funziona.

Chiunque lavori con alcuni enti, pubblici o privati, sa benissimo che i sistemi con una scorciatoia portano a risultati immediati o quasi. Però anche nel meno importante ufficio pubblico decentrato si potrà sempre trovare qualcuno, magari solo uno, interessato non tanto all’iPhone 125Xyz ultimo modello a Natale, ma a un risultato che permetta di lavorare meglio, magari più rapidamente, e senza commettere errori.

E’ più difficile, ma insistendo, alla fine, si trova anche quello.

E al nostro profeta iniziale, dunque, non saprei nemmeno cosa rispondere. Noi proseguiamo così, con questa stessa attenzione al cliente, con la voglia di risolvere i problemi utilizzando strumenti informatici, soprattutto, con il progetto di far lavorare i nostri clienti meglio, con più efficienza.

Se altri stanno semplicemente ad aspettare, come il nostro profeta che elargisce consigli gratuiti, in fondo a noi non interessa. Minimamente.

Scroll to Top